Sabato 5 e domenica 6 Aprile: #ItaliaNOogm


La Task Force per un’Italia Libera da OGM organizza in tutta Italia un week end di iniziative per dire NO agli organismi geneticamente modificati. Unisciti a noi!!!

 

Le associazioni aderenti alla Task Force per un’Italia Libera da OGM (Acli · Adoc · Adiconsum · Adusbef · Aiab · Amica · Associazione per l’Agricoltura Biodinamica Assoconsum · Campagna Amica · Cia · Città del Vino · Cna Alimentare · Codacons · Coldiretti · Crocevia · Fai · Federconsumatori · Federparchi · Firab · Focsiv · Fondazione Univerde · Greenaccord · Greenpeace · Lega Pesca · Legacoop Agroalimentare · Legambiente · Lipu · Movimento dei consumatori · Movimento difesa del cittadino · Slow Food Italia · Unci · Upbio   Vas · Wwf) saranno mobilitate nel week end del 5 e 6 aprile per informare i cittadini e i consumatori sugli OGM e i rischi connessi ad un eventuale via libera alla loro coltivazione nel nostro paese.

 

Il 9 aprile, infatti, il Tar si esprimerà sul ricorso dell’agricoltore friulano Giorgio Fidenato contro il decreto del luglio 2013 che vieta la coltivazione del mais OGM Mon810. Se il TAR dovesse accogliere tale ricorso si prefigura il via libera alle coltivazioni transgeniche. Le questioni sono molteplici e intricate ma una cosa è certa: noi, nel nostro paese, gli OGM non li vogliamo!

 

Legambiente è impegnata da sempre su questi temi. In merito al ricorso, insieme alla coalizione "per un'Italia Libera da Ogm" è partito un intervento ad opponendum.

 

Ma è importante informare correttamente cittadini e consumatori sul rischio che corrono le tipicità, la biodiversità e l’intero comparto agricolo italiano, insieme alla perdita di biodiversità, qualora fosse consentita la semina di OGM.

 

Con gli OGM l'identità, il made in Italy, la filiera del biologico, la varietà ed unicità della nostra agricoltura e dei nostri prodotti tipici sarebbero infatti messi a rischio e con essi potrebbero essere compromessi la nostra economia, la nostra cultura, nonchè la salute e la sicurezza dei cittadini/consumatori.

 

Il principio di precauzione deve continuare a prevalere, visti i tempi lunghi (anni, decenni), necessari per capire se e quali ogm possono avere conseguenze sulla salute.

 

Sul sito nazionale www.legambiente.it e sul sito calabria.legambiente.it vi terremo aggiornati sulle iniziative che saranno messe in campo e sulle piazze/centri commerciali della Calabria in cui sarà organizzata la mobilitazione.

 

In allegato un articolo pubblicato su "La Nuova Ecologia" di marzo sugli ultimi aggiornamenti in tema di OGM.

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Pubblicato il19 marzo 2014