Quadro Territoriale Regionale Paesaggistico: presentate le osservazioni di Legambiente e delle associazioni


Sono state presentate nel corso di una conferenza stampa, tenutasi venerdi 13 settembre, nella sala Giuditta Levato del Consiglio Regionale, le osservazioni al QTRP presentate il 14 agosto 2013 al Consiglio Regionale e al Dipartimento Urbanistica della Regione Calabria. Entro 90 giorni da questa data, infatti, il Consiglio Regionale dovrà determinare in merito. Contestualmente, Legambiente ha presentato un ulteriore documento di osservazioni che toccano alcuni temi specifici.

Le associazioni firmatarie del documento unitario: WWF, Italia Nostra, Legambiente, ARCI, Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica B. Arcuri, Rete NO-PONTE, Comitato No Centrale di Sorbo San Basile, Casa della Legalità di Lamezia, Forum Ambientalista Calabria, Medici per l’Ambiente ISDE-Italia, Il Riccio, Pensieri Liberi Pollino, FORUM “Stefano Gioia”, Pdci ed USB Unione Sindacale di Base,  Al fine di ampliare il consenso circa tali OSSERVAZIONI, e nella certezza di trovare ulteriore condivisione nella società calabrese, lanciano un APPELLO per ottenere il più ampio sostegno da parte di associazioni, comitati, enti locali, organizzazioni sociali e politiche, rappresentanti istituzionali e cittadini. 

Le osservazioni al QTRP riguardano: a) la questione del progetto del Ponte sullo Stretto, forzatamente ripresentato come elemento fondamentale per lo sviluppo del Mezzogiorno nonostante la posizione di netta contrarietà già espressa nelle Linee Guida alla Legge Urbanistica Regionale e dopo l’avvenuta cancellazione di tutti i contratti relativi alla progettazione e realizzazione dello stesso e la messa in liquidazione della Società Stretto di Messina; b) la questione approvvigionamento energetico, in riferimento alla paventata inclusione, nel QTRP, di una abnorme produzione energetica da rifiuti, da biomasse, da fotovoltaico ed eolico, nonostante la Calabria produca già molta più energia di quanto ne consumi, e senza che siano stati previsti limiti di prelievo e di combustione nelle aree protette; c) la tutela del territorio, con particolare riguardo alle coste ed al rispetto delle Linee Guida della LUR 19/2002 ed alla Legge Regionale 23/90, atteso che anche dai verbali dei 39 FORUM di partecipazione svoltisi in tutta la Regione emerge la necessità di ampliare i vincoli paessaggistici, tutori ed inibitori.

 

 

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Pubblicato il15 settembre 2013