Sostenibilità ambientale e biomasse, il Parco della Sila aderisce BioEuParks


 

Il progetto coinvolge cinque parchi naturali di otto Paesi europei. L’11 marzo a Lorica un incontro promosso da Legambiente Calabria. Si parlerà di certificazioni, regolamenti e politiche comunitarie

 

 

Si terrà l’11 marzo alle ore 10.00 a Lorica (Cs), nel Parco Nazionale della Sila, l’incontro tematico “Per un modello partecipato e sostenibile di filiera di approvvigionamento della biomassa”. E’ quanto rende noto un comunicato ufficiale diramato da Legambiente Calabria il 9 marzo 2014, e che riportiamo integralmente. Secondo incontro – prosegue la nota stampa - organizzato nell’ambito del progetto EIE (Intelligente Europe Energy) Bioeuparks, il progetto europeo che ha come obiettivo quello di sviluppare una filiera efficiente e sostenibile di approvvigionamento di biomasse in 5 Parchi naturali di 8 paesi europei, tra cui l'Italia con il Parco nazionale della Sila. “Il progetto BioEuParks – ha dichiarato il presidente di Legambiente Calabria Francesco Falcone - coinvolge oltre la Sila, altre aree protette in Ungheria, Slovenia, Grecia e Austria, rendendo i Parchi protagonisti della creazione di un sistema di approvvigionamento delle biomasse che tenga conto del connubio tra rispetto della biodiversità e aumento della produttività locale”. “Un modello alternativo che – ha aggiunto Falcone - al contrario di quello attuale, punta sui criteri di sostenibilità ambientale, ovvero su piccoli impianti (non oltre 1 megawatt) nel raggio di 50 chilometri. Un’opportunità per il nostro territorio di costruire, al termine di un percorso partecipato e condiviso, una filiera forestale corta sostenibile”.

 

L’incontro - spiega la nota stampa - ha come obiettivo quello di affrontare i temi della certificazione, dei regolamenti e delle politiche comunitarie. “Argomenti di grande attualità – ha dichiarato Antonio Nicoletti, responsabile aree protette e biodiversità di Legambiente - se pensiamo che l’Unione Europea si è dotata di due regolamenti (Flegt e Eutr) che hanno come scopo quello di potenziare la governance delle foreste, fornendo una serie di misure per interrompere l’importazione di legname illegale verso i nostri mercati”. “In questo contesto – ha continuato Nicoletti - è importante sfruttare l’opportunità dei fondi messi a disposizione dalla politica di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020, che conferma tra le sue priorità l’utilizzo di biomasse legnose come fonte di energia rinnovabile”. Il tema in discussione – si legge in conclusione -  verrà affrontato, tra gli altri, dal ricercatore Inea Giuseppe Gaudio, e da un referente del Credito Cooperativo Mediocrati.

 

All’incontro – termina il comunicato -  parteciperà inoltre Antonio Brunori, segretario generale Pefc Italia, il quale approfondirà l’importanza dell’utilizzo degli schemi di certificazione forestale, quale strumento utile per rassicurare consumatori e commercianti sulla provenienza sostenibile dei loro prodotti, che debbono derivare da foreste gestite in maniera responsabile, in cui sono state mantenute le funzioni ecologiche, economiche e sociali.

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Pubblicato il11 marzo 2014