Referendum del Canton dei Grigioni: una vittoria contro il carbone che spazza via la centrale di Saline Ioniche


 

Attraverso un comunicato congiunto, Greenpeace, Legambiente e WWF, esultano per lo straordinario risultato conseguito in Svizzera e contestano la volontà di Repower di non cambiare la propria strategia energetica alla luce dell'esito del referendum.

  Secondo le tre associazioni, infatti, il risultato ottenuto dal piccolo cantone svizzero rappresenta, insieme a una testimonianza di civiltà e a una benefica ventata di energia pulita, anche una lezione per il governo italiano affinchè si lasci alle spalle il retaggio del carbone, vecchio e inquinante, e sostenga con convinzione la rivoluzione energetica delle rinnovabili e dell’efficienza.


  “Non è più tempo d’ambiguità - dichiara Nuccio Barillà, membro della segreteria di Legambiente e protagonista della battaglia contro la centrale di Saline - Repower prenda atto della volontà popolare ritirando il progetto o riconvertendo l’investimento mediante il coinvolgendo degli altri partner e con il consenso indispensabile di istituzioni e popolazioni, puntando a Saline come in Svizzera sulle rinnovabili e sull’efficienza energetica.

Sarebbe davvero irresponsabile - prosegue Barillà - insistere ulteriormente nel tentativo di forzare la mano, come è stato fatto finora, per la fase autorizzativa, attraverso numerose violazioni di leggi rilevate dalla stessa Corte dei Conti che saranno prossimamente valutate grazie anche a numerosi ricorsi al Tar del Lazio, tra cui quello della Regione Calabria e quello delle associazioni ambientaliste”.

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Pubblicato il23 settembre 2013