Parco di Sibari, si corra ai ripari “La Protezione civile non ha i mezzi adatti”


Sul Parco Archeologico di Sibari, sommerso dalle acque del Crati, la pioggia è tornata a cadere copiosa. L’acqua che da una settimana ha letteralmente invaso l’importante sito proviene da una grossa falla che si era aperta lungo l’argine del fiume e che la Provincia aveva temporaneamente tamponato. Ora la situazione è divenuta ancor più grave ed allarmante.

Legambiente chiama in causa le istituzioni per sollecitare un rapido e adeguato intervento e spingere alla programmazione di un piano di recupero nel medio-lungo periodo. La denuncia choc della direttrice del sito archeologico, Silvana Luppino: l’ente regionale, chiamato a risolvere le emergenze, è impreparato a gestire la situazione. Il presidente nazionale Cogliati Dezza: aderiamo all’appello a Napolitano, subito una legge sul Belpaese.

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immagini tratte dal sito https://www.facebook.com/calabria.meravigliosa

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Pubblicato il25 gennaio 2013