Discarica "La Battaglina": Consiglio comunale di Borgia prende atto decadenza convenzione del 2008 e avvia procedimento per annullamento delibera del 2007.


"Il voto del Consiglio Comunale di Borgia è un ulteriore e importante passo in avanti, ma non si deve assolutamente abbassare la guardia perché la vertenza contro la realizzazione della discarica La Battaglina non si esaurisce assolutamente con questo atto".

 

È questo il commento di Legambiente in una nota congiunta firmata da Stefano Ciafani, vice presidente nazionale dell'associazione ambientalista, Andrea Dominjianni e Anna Parretta, rispettivamente vice presidente e componente del Centro di Azione Giuridica di Legambiente Calabria a proposito del voto del Consiglio comunale di Borgia di mercoledì 30 aprile per l'annullamento della delibera del 2013, con cui si prende atto della decadenza della convenzione del 2008 e si avvia il procedimento per l'annullamento della delibera del 2007.

 

"La nostra azione contro la discarica Battaglina ottiene un altro punto a favore con un nuovo atto ufficiale che si somma a tutti gli altri messi in campo fino al recente passato da altre amministrazioni pubbliche. Il persistere dell'emergenza rifiuti in Calabria però non ci lascia tranquilli e dobbiamo tenere alta l'attenzione su questa vicenda perché dobbiamo evitare ad ogni costo eventuali colpi di mano che potrebbero concretizzarsi con il riacutizzarsi dell'emergenza rifiuti e con l'approssimarsi della stagione estiva, nel pieno di una gravissima crisi istituzionale a livello regionale. Continuiamo a ribadire che il caos rifiuti in Calabria si risolverà definitivamente solo con azioni strutturali fondate sulla diffusione in tutta la Regione delle raccolte differenziate domiciliari, degli impianti di riciclaggio, a partire dai digestori anaerobici per la produzione di biogas e compost di qualità, degli impianti per il recupero di materia dal residuo rifiuto indifferenziato per minimizzare il recupero energetico e lo smaltimento dei rifiuti in discarica. Non servono né altri commissariamenti, né proroghe dell'illegalità autorizzata con altre ordinanze per lo smaltimento dei rifiuti tal quali in discarica, come fatto dalla Regione Calabria nel recente passato. Il problema si risolverà solo se verrà ristabilita la gerarchia delle responsabilità politiche oltre che quella della gestione integrata dei rifiuti come prevedono le leggi europee e nazionali già dagli anni '90. Lo ribadiamo ininterrottamente da almeno vent'anni ma continueremo a farlo fino a che anche in Calabria si potranno diffondere le buone pratiche di gestione dei rifiuti che sono ormai prassi quotidiana anche in regioni che hanno vissuto nel passato situazioni drammatiche simili come la Campania".

 

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Pubblicato il04 maggio 2014