Centrale a Carbone di Saline Joniche. Legambiente: “Reazione esagerata forse causata da debolezza"?


La Sei chiede 4 milioni per danni d’immagine agli attivisti del movimento grecanico. Reagire con l’artiglieria pesante a vignette satiriche ci pare quantomeno spropositato - dichiarano Stefano Ciafani e Nuccio Barillà. L’impressione è che la SEI l’abbia sparata grossa proprio perché ora si sente particolarmente debole, forse la società SEI dietro lo sfoggio dei muscoli tradisce l’incapacità di prendere atto che l’operazione centrale a carbone a Saline si sta dimostrando fallimentare".

 

 

Legambiente, citando Flaiano, esprime solidarietà agli attivisti del Coordinamento delle associazioni Area Grecanica citati a comparire davanti al Tribunale Civile di Reggio Calabria perché ritenuti responsabili di attività lesive dell’immagine e della reputazione della società SEI.

 

“La situazione è grave ma non seria. Reagire con l’artiglieria pesante alle vignette satiriche degli attivisti ci pare quantomeno spropositato - hanno dichiarato Stefano Ciafani e Nuccio Barillà, rispettivamente vicepresidente e membro della segreteria nazionale di Legambiente -.

 

La battaglia contro il carbone anima tutto il territorio e questa assurda vicenda non servirà ad altro che a sollecitare un maggior sostegno agli attivisti. Anzi, l’impressione è che la SEI l’abbia sparata grossa proprio perché ora si sente particolarmente debole, forse la società SEI dietro lo sfoggio dei muscoli tradisce l’incapacità di prendere atto che l’operazione centrale a carbone a Saline si sta dimostrando fallimentare.

 

Meglio farebbe ad accettare la realtà e ritirare il piano a favore di un progetto alternativo ed ecosostenibile per il territorio”.

 

Legambiente appoggerà con i propri legali la difesa degli attivisti anche in sede giudiziaria.

 

 

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Pubblicato il06 maggio 2014