Caos depurazione, serve un segnale forte ma nulla si smuove per migliorare


I sigilli posti ieri a ben dieci depuratori nel Cosentino, a cui si aggiunge il sequestro dell’impianto di Rende avvenuto nelle scorse settimane, sono la testimonianza di un clamoroso fallimento che coinvolge ancora la gestione degli impianti.

 ... L’indagine coinvolge ben otto comuni del versante ionico cosentino – Rossano, Corigliano, Bocchigliero, Caloveto, Paludi, Campana, Terravecchia e Longobucco – e vede indagati ben 23 amministratori e tecnici. Legambiente Calabria auspica una rapida definizione della vicenda, che colpisca duramente gli eventuali colpevoli e dia un segnale forte alla classe dirigente calabrese. E nel frattempo che ne è della depurazione dei reflui? Cosa finisce nei fiumi e nel mare Ionio?

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Pubblicato il01 agosto 2013