Treno Verde 2014


Cosenza, stazione Vaglio Lise - 19/22 febbraio 2014. Tutte le info e il programma completo della tappa.

 

 

Le scuole che vogliono prenotare la visita sul treno possono contattare:

Maria Francesca Ianni 349.2601158

 

 

Cosenza, 17 febbraio 2014

Comunicato stampa

 

Il Treno Verde arriva a Cosenza

 

La storica campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato in Calabria per monitorare l’inquinamento atmosferico e acustico

 

La smart city su rotaie in sosta al binario I della stazione centrale di Vaglio Lise da mercoledì 19 a sabato 22,  per parlare di mobilità, stili di vita e di riqualificazione urbana

 

Ecco il programma completo della tappa

 

 

Promuovere una città più smart, sostenibile, a misura di cittadino, ma soprattutto libera dallo smog. A lanciare la sfida è il Treno Verde 2014 di Legambiente e Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, che ha ripreso il suo viaggio lungo l’Italia per informare, sensibilizzare e promuovere tra i cittadini le buone pratiche per una mobilità sostenibile e per l’abbattimento delle polveri inquinanti. Il convoglio ambientalista, storica campagna dedicata al rilevamento dell’inquinamento atmosferico e acustico, sosterà da mercoledì 19 a sabato 22 febbraio al binario 1 della stazione centrale di Cosenza.

Visite guidate per le scuole, focus e dibattiti per ripensare la mobilità urbana, per una rigenerazione e riqualificazione urbana, dove il trasporto urbano non sia più incentrato sull’utilizzo del mezzo privato ma sulla mobilità pubblica sostenibile con mezzi a basso impatto ambientale.

Durante la sua tappa a Cosenza, seconda città del tour 2014 che terminerà il 28 marzo, il Treno Verde, grazie alla mostra interattiva ospitata a bordo delle sue quattro carrozze, incontrerà studenti, cittadini e amministrazioni per promuovere la qualità dei territori, l’innovazione nei centri urbani e l’attenzione negli stili di vita.

 

Compagno di viaggio del Treno Verde, come nelle precedenti edizioni, sarà il Laboratorio mobile Qualità dell’Aria di Italcertifer, che sosterà per 72 ore in via Panebianco per rilevare i dati relativi all’inquinamento acustico e alla qualità dell’aria della città di Cosenza. Oltre ai valori del PM10, saranno raccolte informazioni sulle concentrazioni nell’aria di benzene, biossido di azoto, monossido di carbonio, biossido di zolfo e ozono. E quest’anno verrà monitorato anche il PM 2,5  con l’obiettivo di tenere alta l’attenzione anche sulla frazione di polveri più dannose per la salute e di pretendere che a livello europeo e nazionale siano adottati valori limite più stringenti e maggiormente, idonei a tutelare la salute dei cittadini, fissando valori giornalieri o più a breve termine oltre il valore obiettivo come media annua attualmente vigente.

Cuore centrale del convoglio ambientalista sarà la mostra didattica e interattiva allestita all’interno delle quattro carrozze, dove è stata realizzata una smart city. La mostra, dedicata alla mobilità, alla vita urbana e al vivere in maniera sostenibile, sarà aperta da mercoledì a venerdì, dalle 8,30 alle 13,30 per le classi prenotate e dalle 16,00 alle 19,00 per il pubblico.

La prima carrozza è dedicata al tema della “mobilità sostenibile”: dal trasporto su ferro alla mobilità elettrica, dall’urbanistica all’intermodalità, passando per le zone a traffico limitato, le piste ciclabili e le zone 30 il visitatore farà un percorso che gli permetterà di capire quali scelte devono essere prese dalle città e dai cittadini per dire no allo smog, per aprire le porte alla libertà di muoversi in maniera veloce e a basse emissioni. Alla “città” è dedicata la seconda carrozza all’interno della quale l’allestimento è stato pensato per raccontare un’urbanistica che risponde alle esigenze dei cittadini e dell’ambiente. Energia pulita e integrata, analisi del ciclo di vita, difesa del suolo e prevenzione del rischio idrogeologico e sismico, edifici sicuri ed efficienti. Tema centrale della terza carrozza sono gli “stili di vita”: in questo vagone saranno dati tanti piccoli accorgimenti per essere cittadini attenti e più smart. Ad esempio verrà spiegato come isolare l’abitazione per renderla efficiente, come fare una spesa sostenibile, come tenere sotto controllo i consumi domestici e, soprattutto, come differenziare, riciclare i rifiuti. Infine la quarta carrozza del Treno Verde è un vero e proprio “parco urbano”, perché la città secondo Legambiente è più verde e con spazi pubblici attrezzati che consentono di passare il tempo libero e non solo, respirando aria pulita o coltivando orti, riappropriandosi di tutti quegli spazi verdi spesso lasciati all’incuria e all’abbandono.

 

Il programma completo della tappa a Cosenza del Treno Verde 2014

In sosta al binario 1 della stazione centrale

 

Giovedì 20 febbraio

ORA 11:00-11:30 “Città dei Ragazzi”, via Panebianco partenza del trofeo Tartaruga

Ore 12:45 Anche il Cosenza Calcio a bordo del Treno Verde insieme al Trofeo Tartaruga

In occasione del centenario del Cosenza Calcio e dell’arrivo del Treno Verde in città, una delegazione della squadra parteciperà alla speciale gara di mobilità, il Trofeo Tartaruga. Obiettivo? Valutare i tempi di spostamento su diversi mezzi di trasporto in città: due auto (di cui una con velocità massima di 30 km/h), una moto, una bici, un utente dei mezzi pubblici, un pedone. Alla gara parteciperà anche il Sindaco di Cosenza Mario Occhiuto. All’arrivo a Vaglio Lise, i protagonisti e tutta la squadra del Cosenza Calcio visiteranno il Treno Verde e parleranno del tema del benessere fisico, della qualità e stili di vita, insieme all’Assessore Provinciale allo Sport Pietro Lecce.

 

Giovedì 20 febbraio

Ore 16:00. A bordo del Treno Verde

Mobilità sostenibile nell’area urbana: un modo diverso è possibile

Ne discutono:

Francesco Falcone, Presidente Legambiente Calabria

Domenico Passarelli, docente Università Mediterranea di Reggio Calabria

Mario Occhiuto, Sindaco di Cosenza

Mario Capalbo, Presidente AMACO

Claudio Carravetta, Mobility Manager Provincia di Cosenza

Giovanni Forciniti, assessore Provinciale ai Trasporti

Luigi Fedele, assessore Regionale ai Trasporti

Alberto Fiorillo, responsabile Legambiente Nazionale Mobilità Urbana

 

Venerdì 21 febbraio

ore 16:00 - Piazza G. Matteotti, Sala CONI

Buone pratiche di raccolta differenziata per superare l’emergenza rifiuti:

esperienze campane e calabresi a confronto

 

Ne discutono:

Francesco Falcone, Presidente Legambiente Calabria

Michele Buonomo, Presidente Legambiente Campania

Fabio Costarella, Responsabile CONAI centro Sud

Gianluca Bertazzoli, Responsabile Comunicazione e relazioni esterne COREPLA

Mario Occhiuto, Sindaco di Cosenza

Mario Albino Gagliardi, Sindaco di Saracena

Massimo Santucci, Achab Group – compostaggio domestico e collettivo

Rachele Scalise, Direttore Ecologia Oggi

Francesco Pugliano, Assessore Regionale all’Ambiente

Stefano Ciafani, Vice Presidente Nazionale Legambiente

 

Sabato 22 febbraio 2014

Ore 11.00. A bordo della quarta carrozza del Treno Verde

Conferenza stampa di presentazione dei dati sulla qualità dell’aria in città

 

Il Treno Verde è una campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane,

con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

 

Partner: Ecolamp, Renovo, Weber - Saint Gobain

Media Partner: La Nuova Ecologia, MiniMega Pubblicità, Rinnovabili.it

 

Si ringraziano il Museo A come Ambiente di Torino per le installazioni interattive e l’ Accademia delle Arti e Nuove Tecnologie di Roma (Corso di Interior and Industrial Design / AAnt Factory) per aver progettato la mostra del Treno Verde 2014.

 

 

Ufficio stampa Treno Verde

Luigi Colombo

349 6546593

trenoverde [at] legambiente [dot] it

 

 

 

 

 

Cosenza, 22 febbraio 2014                                                                                                                 Comunicato stampa

 

Smog, gli inquinanti sfiorano i limiti di legge.

 

Rumore “fuorilegge”

 

 

Ai cittadini nessuna informazione aggiornata sulla qualità dell’aria

 

Alte concentrazioni benzene: sotto accusa il parco vetture: il 56,7% delle auto ha un’età superiore agli otto anni

  

Legambiente: “Nelle ore di punta inquinanti alle stelle. Tutelare la salute dei cittadini partendo da una nuova visione della mobilità urbana fino alla gestione dei rifiuti. Il Comune approvi subito il piano di zonizzazione acustica che la legge impone da oltre quindici anni”

 

Inquinanti alle stelle nelle ore di punta e decibel “fuorilegge” anche e soprattutto in zone che dovrebbero essere dichiarate sensibili. Proprio sul “rumore” nessuna azione viene intrapresa dall’ente comunale, visto che – così come in quasi tutta la Calabria – manca il piano di classificazione acustica che la legge impone agli enti da almeno quindici anni. Ma ai cittadini viene negata anche la possibilità di essere informati sulla qualità dell’aria che respirano: impossibile dai siti internet istituzionali conoscere le concentrazioni di inquinanti presenti in atmosfera (gli ultimi dati pubblici sono del 2012) violando palesemente l’attuale normativa che impone un report quotidiano e di pubblico accesso. Da Legambiente l’appello a Comune, Regione e ArpaCal di avviare le necessarie azioni per meglio monitorare l’inquinamento nelle città calabresi a avviare azioni immediate a tutela della salute dei cittadini partendo da una nuova visione della mobilità urbana fino alla gestione dei rifiuti.

 

E’ questa l’istantanea scattata dal Treno Verde di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane, la campagna itinerante realizzata con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Mare. Il bilancio finale della seconda tappa del tour 2014 del convoglio ambientalista è stato presentato questa mattina in conferenza stampa da Serena Carpentieri, responsabile Treno Verde di Legambiente; Francesco Falcone, presidente di Legambiente Calabria e Luca Ricciardi, responsabile laboratorio qualità dell’Aria di Italcertifer.

Il monitoraggio è stato effettuato dal Laboratorio Mobile Qualità dell’aria di Italcertifer, per 72 ore consecutive, in via Panebianco, all’altezza del civico 182, nelle vicinanze dell’incrocio con la sopraelevata via Padre Giglio. Oltre ai valori del PM10 e benzene, sono state raccolte informazioni sulle concentrazioni nell’aria di biossido di azoto, monossido di carbonio, biossido di zolfo e ozono.

Un ulteriore impianto fisso è stato allestito al civico 51 di via Cesare Gabrile, nei pressi dell’Asilo Nido Piccoli Spassi, per monitorare l’inquinamento acustico. Da quest’anno il Treno Verde tiene sotto osservazione anche il PM 2,5 con l’obiettivo di tenere alta l’attenzione anche sulla frazione di polveri più dannose per la salute e di pretendere che a livello europeo e nazionale siano adottati valori limite più stringenti e maggiormente, idonei a tutelare la salute dei cittadini, fissando valori giornalieri o più a breve termine oltre il valore obiettivo come media annua attualmente vigente.

Anche se durante i tre giorni di rilevamento non sono stati superati i limiti di legge si è registrato nei pressi del laboratorio un aumento del traffico stradale nelle ore di punta durante le quali si sono verificati aumenti significativi dei valori di concentrazione di polveri sottili, benzene e biossido di azoto. I primi due valori hanno raggiunto  valori massimi rispettivamente di 79 μg/m3 e 9,9 μg/m3, risultando quindi superiori ai limiti di legge (Decreto Legislativo 155/2010), anche se quest’ultimi riferiti rispettivamente ad una media giornaliera ed ad una media annuale. Il PM2.5 ha fatto registrare la massima media giornaliera pari a 37 μg/m3 superando il limite di legge di 25 μg/m3, quest’ultimo però riferito a una media annua. Sotto attenzione va mantenuto anche il benzene che ha fatto registrare la massima media giornaliera pari a 5 μg/m3 eguagliando il limite di legge, anche questo riferito a una media annua. Il PM10, infine, non ha superato, come media giornaliera, il limite di 50 mg/m3, raggiungendo però la massima media giornaliera di 49 mg/m3.

 

Da segnalare che, durante le notti tra martedì 18, mercoledì 19 e giovedì 20, si sono registrati aumenti considerevoli di tutti i principali inquinanti monitorati derivanti da processi di combustione, plausibilmente attribuibili agli atti vandalici verificatisi in vari punti della città che hanno causato incendi dolosi dei rifiuti solidi urbani ammassati per le strade cittadine. Tali eventi hanno sicuramente influito innalzando le medie giornaliere delle concentrazioni degli inquinanti monitorati, soprattutto benzene e polveri sottili. Una ulteriore dimostrazione della pericolosità dell’emergenza rifiuti che vive la città.

I volontari del Treno Verde hanno condotto anche un monitoraggio itinerante, passeggiando per le vie della città grazie a uno strumento, messo a disposizione da Italcertifer, in grado di rilevare in tempo reale le concentrazioni nell’aria delle polveri sottili, simulando, quindi, i livelli di inquinamento che si “respirano” muovendosi. L’esperimento è stato condotto nel pomeriggio del 19 febbraio dalle ore 12 alle ore 14 (partendo da via Padre Giglio, passando per viale Mancini, piazza Loreto, piazza Bilotti, piazza Europa fino ad arrivare in via Panebianco) e facendo registrare due medie orarie di PM10 pari a 13 µg/m3.

 

“La qualità dell’aria delle città italiane rappresenta ancora oggi una sfida tutta da giocare dagli amministratori per tutelare ambiente e salute dei cittadini. La Comunità europea aveva sancito il 2013 come “anno dell’aria” e purtroppo gli obiettivi che si erano immaginati dovranno ancora una volta essere spostati in avanti nel tempo - sottolinea Serena Carpentieri, responsabile del Treno Verde di Legambiente - Nell’ultimo rapporto dell’Agenzia Europea per l’ambiente si evidenzia come circa il 90% delle persone che vivono nei centri urbani dei paesi dell’Ue sia costantemente esposto ad una concentrazione di inquinanti superiore ai limiti oltre i quali, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, è ritenuta a rischio la salute delle persone. Anche a Cosenza, così come in tutta la Calabria, restano problemi di criticità. I valori di PM10 e PM2,5 non hanno superato la soglia limite nei nostri tre giorni di monitoraggio, ma ci sono stati picchi molto elevati che impongono di mantenere alta l’attenzione. Picchi che si sono raggiunti soprattutto durante le ore di punta, a testimonianza di ciò che diciamo da tempo: la mobilità urbana va assolutamente rivoluzionata se si vuole salvaguardare la qualità dell’aria e di conseguenza la salute dei cittadini”.

 

Tra gli inquinanti più pericolosi riscontrati vi è, oltre il PM10, soprattutto il benzene. Gli alti livelli registrati nella città di Cosenza potrebbero essere ricondotti anche alla scarsa “qualità” del parco auto. Il 56,7% delle auto circolanti - secondo un’elaborazione di Legambiente su dati Aci del 2011 – ha, infatti, un’età superiore agli otto anni, rispetto alla media italiana del 49,7%. Auto più vecchie che sono indubbiamente più inquinanti rispetto ai modelli in commercio nell’ultimo periodo. Analizzando il parco veicoli secondo l’anno di prima immatricolazione, addirittura il 31,7 per cento degli autobus, il 38,4 per cento degli autocarri merci, il 17,5 delle autovetture e il 19,5 per cento dei motocicli circolanti nella città di Cosenza superano i venti anni di vita. Numeri che non si discostano dalle altre realtà calabresi. Il vetusto parco veicoli (dati 2011) dell’intera Calabria – dove superano i venti anni il 28,4% dei bus, il 39% degli autocarri, il 17,8 delle vetture, il 18,7 dei motocicli e il 19 dei trattori stradali – non fa che peggiorare la già critica qualità dell’aria.

Che la “mal’aria” si ripercuota direttamente sulla salute dei cittadini lo testimonia anche un recente studio dell’Iarc, l’agenzia per la ricerca sul cancro dell’Oms (l’organizzazione mondiale della Sanità) che ha confermato che l’inquinamento dell’aria, oltre alla serie di danni per la salute, è anche un potente cancerogeno. Rispetto agli anni passati, oggi le istituzioni pubbliche hanno l’obbligo di informare quotidianamente i cittadini sui livelli di inquinanti nell’aria. Tranne in Calabria, dove non sembra possibile ricevere un’informazione dettagliata e immediata.

“In molti dei 409 comuni della Calabria manca un sistema di monitoraggio degli inquinanti atmosferici e dove presenti, invece, i cittadini hanno difficoltà ad accedere ai dati raccolti dalla centraline,  visto che non è possibile consultare quotidianamente sui siti internet di Comuni, Regione e ArpaCal i livelli di PM10 dei principali centri urbani – accusa Francesco Falcone, presidente di Legambiente Calabria – Anche a Cosenza accade la stessa cosa. L’ArpaCal ci mette a disposizione i dati fino al 2012. Il Comune nel maggio 2012 pubblicizzò ampiamente il progetto di una stazione di monitoraggio mobile per la rilevazione degli agenti inquinanti nell’area, ma da allora più nulla si è saputo. I cittadini hanno il diritto di essere informati sull’aria che respirano, lo impone la legge, prima ancora che il buon senso degli amministratori locali. Solo attraverso un monitoraggio costante e attento della qualità dell’aria è possibile intraprendere azioni mirate per ridurre la problematica, a partire dal confronto tra enti, associazioni e cittadini. In questi tre giorni di presenza del Treno Verde  - conclude Falcone - abbiamo lanciato le nostre idee per migliorare la qualità della vita in questa città: da una nuova visione della mobilità urbana, alla gestione dei rifiuti. Auspichiamo che il Sindaco e l’Amministrazione comunale sappiano cogliere quanto di propositivo è arrivato dalle nostre tre giornate di approfondimento”.

 

Al momento gli unici dati disponibili sono i trend elaborati dall'ArpaCal nel periodo dal 2009 al 2012 rispetto alle due stazioni monitorate. All'ingresso "Sud A3 SA-RC" le medie annuali di Pm10 sono passate dai 30,76μg/m3 del 2009 ai 35,22μg/m3 del 2012. Alla "Città dei ragazzi" le concentrazioni medie sono state di 23,34 μg/m3 (2009), 32,49μg/m3 (2010), 25μg/m3 (2011), 23,8μg/m3 (2012). Valori che seppur sotto il limite richiedono una costante attenzione. L’inquinante biossido d’azoto (NO2), secondo l'ArpaCal, conferma invece una situazione critica soprattutto all’ingresso Sud A3 SA-RC.

 

“I rilevamenti del laboratorio mobile hanno purtroppo registrato una situazione di forte criticità per quanto riguarda l’inquinamento acustico, con decibel “fuorilegge” anche in zone che dovrebbero essere considerate “particolarmente protette – commenta Luca Ricciardi, responsabile laboratorio qualità dell’Aria di Italcertifer -.  Dall’esame dei dati raccolti nei tre giorni di registrazione in continuo, emerge un superamento dei limiti di legge di circa 3 e 6 dB(A) rispettivamente nei periodi diurno e notturno. In sintesi, durante il periodo diurno, i livelli orari rimangono costantemente oltre i 65 dB(A), con punte di circa 70 dB(A). Nei periodi notturni, si riscontra una variazione di valori dei Leq orari da 52 a 64 dB(A), in relazione alla diminuzione del traffico che si raggiunge a notte inoltrata. Più critica la situazione all’asilo nido Piccoli Spassi, dove nel periodo diurno lo sforamento dei limiti è di circa 10 dB(A)”. L’ulteriore centralina per il rilevamento del rumore è  stata posta sul balcone dell’asilo nido privato proprio per dimostrare l’urgenza di tutelare i punti più sensibili dell’area urbana, dove dovrebbero essere messi in atto dei piani che tutelino la salute e il benessere degli studenti.

Contravvenendo a quanto da anni impone la legge, il Comune di Cosenza invece non si è mai dotato di un piano di zonizzazione acustica. Una situazione che si riscontra in tutta la regione, visto che non risulta nessun comune dotato di questo importante strumento. Questo, nonostante, sempre un maggior numero di studi stanno dimostrando che il rumore non è solamente un disturbo ambientale ma rappresenta anche una minaccia per la salute pubblica. Non provoca (o contribuisce) solamente fastidio e disturbi del sonno ma causa anche infarti, difficoltà di apprendimento e acufene.

Dopo la tappa cosentina – che ha fatto registrare a bordo del convoglio ambientalista la presenza, oltre che di tantissimi visitatori, di cittadini dell’intherland, ma soprattutto di studenti di ogni ordine e grado con anche più di 400 studenti delle scuole della provincia di Cosenza – il viaggio del Treno Verde proseguirà ora verso Potenza.

 

 

LE ANALISI DEL LABORATORIO MOBILE QUALITÀ DELL’ARIA DI ITALCERTIFER
Via Panebianco, 182, nelle giornate del 19, 20 e 21 febbraio 2014

Inquinanti monitorati

19/02

20/02

21/02

Limiti di legge

Pm10****

46

49

33

Limite giornaliero: 50
Superamenti annui consentiti: 35

Pm 2,5****

/

37

20

Limite medio annuo consentito: 25

Benzene **

5,0

4,7

4

Limite medio annuo consentito: 5

Biossido di Zolfo****

5,7

7,3

6,1

Limite sulle 24 ore: 125

Biossido di Azoto**

104

104

99

Limite orario: 200

Monossido di Carbonio***

1,1

1,1

0,8

Limite giornaliero su otto ore: 10

Ozono**

42

41

25

Livello di attenzione: 180
Livello di allarme: 240

 


LEGENDA
** microgrammi su metrocubo (µg/m3)  *** milligrammi su metrocubo (mg/m3)  **** microgrammi su metrocubo (µg/m3) — media su 24h
La normativa: i limiti di legge degli inquinanti sono fissati dal DL n. 155 del 13/08/2010 e s.m.i.

 

 

 

 

In allegato in formato .pdf tutte le note stampa della tappa calabrese.

Files

Pubblicato il17 febbraio 2014